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Capparis spinosa
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Il mweacappero (mweqmwegCapparis spinosa mwewmwfaL., 1753) è un piccolo mwfqarbusto o mwfgsuffrutice ramificato a portamento prostrato-ricadente della mwfwfamiglia mwgaCapparaceae.cite-ref-powo-1-0[1] Della pianta si consumano i boccioli, detti capperi, e più raramente i frutti. Entrambi si conservano sott'olio, sotto aceto o sotto sale.
Contents
• Utilizzi
• Note
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Descrizione
Il portamento è cespitoso, con fusto subito ramificato e rami lignificati solo nella parte basale, spesso molto lunghi, dapprima eretti, poi striscianti o ricadenti.
Le mwjqfoglie sono alterne e picciolate, a lamina subrotonda e a margine intero, glabre o finemente pelose, di consistenza carnosa. La forma della lamina è ovata, il margine è liscio, le nervature sono pennate e non è una foglia composta. Il nome dato alla specie è dovuto alla presenza, alla base del picciolo, di due stipole trasformate in spine. Nella varietà mwjginermis, la più comune, le stipole sono erbacee e cadono precocemente.
I mwkafiori sono solitari, ascellari, lungamente peduncolati, vistosi. mwkqCalice e mwkgcorolla sono tetrameri, composti rispettivamente da 4 mwkwsepali verdi e 4 mwlapetali bianchi. L'mwlqandroceo è composto da numerosi mwlgstami rosso-violacei, provvisti di filamenti molto lunghi. L'mwlwovario è supero, con stimma sessile.
Il mwmqfrutto è una mwmgcapsula oblunga e verde, a forma di fuso, portata da un peduncolo di 2–3mwmw cm, fusiforme e carnosa, con polpa di colore rosaceo. Contiene numerosi semi reniformi, neri o giallastri, di 1–2mwna mm di dimensioni. A maturità si apre con una fessura longitudinale. Comunemente i frutti sono chiamati mwnqcucunci o mwngcocunci.
Tassonomia
Secondo il mwoqsistema Cronquist la mwogfamiglia delle mwowCapparaceae apparteneva all'mwpaordine mwpqCapparales; l'mwpgAngiosperm Phylogeny Group la assegna all'ordine dei mwpwBrassicales sin dalla mwqaclassificazione APG III.cite-ref-apgiii-2-0[2]
Ciclo fenologico
La pianta entra in riposo durante i mesi freddi. In piena primavera riprende l'attività vegetativa e fiorisce nei mesi di maggio e giugno. La fioritura si protrae durante l'estate in condizioni di umidità favorevoli e in tarda estate riprende d'intensità per diminuire progressivamente al sopraggiungere dell'autunno.
Distribuzione e habitat
Il cappero è coltivato fin dall'antichità ed è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo e in mwsqAsia occidentale fino all'mwsgOman.cite-ref-powo-1-1[1] È spontaneo solo su substrati calcarei: nel suo ambiente naturale cresce sulle rupi calcaree, nelle mwtwfalesie, su vecchie mura, formando spesso cespi con rami ricadenti lunghi anche diversi metri. È una mwuapianta eliofila e mwuqxerofila con esigenze idriche limitatissime.
Note colturali
Pur essendo una pianta rupicola, il cappero trae vantaggio dalla coltivazione in piena terra e irrigato moderatamente ha uno sviluppo più rigoglioso, producendo fiori da maggio a ottobre. Si propaga per seme o preferibilmente per mwvatalee. La talea si esegue in estate, prelevando un pezzo di 7–10mwvq cm di un ramo legnoso di 2-3 anni d'età, quindi lo si pone in una cassetta riempita di torba e sabbia.
Per favorire la radicazione è consigliato l'uso di polveri radicanti. Formatesi le radici, si prelevano le piantine e si invasano singolarmente in vasetti di circa 10mwvw cm di diametro. La propagazione per seme è difficoltosa dato che la germinazione dei semi è buona solo se i semi sono seminati immediatamente dalla raccolta dai frutti, è invece molto difficoltosa (germinabilità del 5 - 10%) quando entrano in dormienza (cioè si essiccano), la preparazione con semi in acqua calda e poi in ammollo per qualche giorno aumenta la germinabilità. La possibilità di germinazione aumenta anche qualora la semina venga eseguita nei mesi invernali (dicembre - gennaio).
Si semina in cassette, riempite di torba e sabbia, lasciate all'aperto nel periodo estivo e riparate in autunno–inverno. Nella primavera successiva si può trapiantare la nuova pianta direttamente nel terreno o singolarmente in un vaso. La semina può avvenire anche direttamente nelle fessure di muri a secco ben esposti al sole in autunno. Occorre però inserire i semi pressati in una manciata di muschio che proteggerà il seme durante l'inverno e lo terrà umido, altra soluzione: inserire dei semi dentro un fico maturo, o in una zolletta di fango pressato inserendo poi il tutto nella fessura del muro. Le piantine nasceranno verso maggio-giugno.
Utilizzi
Culinario
Le proprietà aromatiche sono contenute nei mwyqboccioli del mwygfiore, comunemente chiamati mwywcapperi. Utilizzati in mwzagastronomia da millenni, si raccolgono ancora chiusi e si conservano in macerazione sotto sale o sotto aceto. I capperi sono solitamente usati per aromatizzare le pietanze e si sposano bene con una grande varietà di cibi: dalla carne, al pesce, alla pasta.
Il frutto, di sapore simile ma più delicato del cappero, è detto cucuncio, cocuncio o capperone e si trova in commercio sotto sale, sott'olio o sotto aceto. È usato tradizionalmente nella cucina mwzgeoliana per condire piatti di pesce. Gli eoliani usano anche dissalare i cucunci o i capperi e consumarli al pari di una qualsiasi verdura, di solito in insalata. In ambito culinario vengono utilizzate anche le giovani foglie come insalata, previa cottura per pochi minuti in acqua bollente.
L'ampia diffusione in mwaaSicilia e l'uso tradizionale che se ne fa nella mwaqcucina siciliana hanno portato i capperi ad essere inseriti nella lista dei mwagprodotti agroalimentari tradizionali italiani (PAT) del mwawMinistero delle politiche agricole alimentari e forestali (MiPAAF) come prodotto tipico mwbasiciliano.cite-ref-3[3] Il mwcqCappero di Pantelleria ha invece ottenuto l'mwcgmwcwIndicazione geografica protetta (IGP). Fin dall'antichità è diffusa la credenza che attribuisce proprietà afrodisiache al cappero.cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]
Medicinale
I capperi contengono più mwgwquercetina in rapporto al peso di ogni altra pianta.cite-ref-6[6] In mwiaerboristeria è utilizzata la mwiqcorteccia della mwigradice. I principi attivi hanno proprietà mwiwdiuretiche e protettrici dei vasi sanguigni. Può essere utilizzata nella cura della mwjagotta, delle mwjqemorroidi, delle mwjgvarici. Un infuso preparato con radici di cappero e germogli giovani era utilizzato in medicina popolare per alleviare i mwjwreumatismi.
Note
cite-note-powo-11. ↑ mwma(mwmqmwmgEN) mwmwmwnaCapparis spinosa L., su mwnqPlants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. mwngURL consultato il 1º aprile 2021.
cite-note-apgiii-22. ↑ mwog(mwowmwpaEN) Angiosperm Phylogeny Group, mwpqmwpgAn update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG III, in mwpwBotanical Journal of the Linnean Society, 161(2), 2009, pp.mwqa 105-121, mwqqDOI:mwqg10.1111/j.1095-8339.2009.00996.x.
cite-note-33. ↑ Vedi mwrgelenco prodotti agroalimentari tradizionali sul sito del Mipaaf
cite-note-44. ↑ mwsgTrattato della natura de' cibi, et del bere del signor Baldassare Pisanelli medico bolognese mwswArchiviatomwta il 5 maggio 2014 in mwtqInternet Archivemwtg.. Baldassar Pisanelli. Venezia. 1611. pag.35
cite-note-66. ↑ mwwg(mwwwmwxaEN) mwxqmwxgUSDA Database for the Flavonoid Content of Selected Foods (mwxwmwyaPDF), su mwyqnal.usda.gov. mwygURL consultato il 16 luglio 2012 mwyw(archiviato dall'mwzaurl originale il 16 luglio 2012).
Bibliografia
• mw0aSandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
• mw0gP.Campagna, Farmaci vegetali, Minerva Medica, 2008.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) European caperbush, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Capparis spinosa, su Catalogue of Life.
• citerefgbif(EN) Capparis spinosa, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefgrin(EN) Capparis spinosa, su npgsweb.ars-grin.gov.
• citerefipni(EN) Capparis spinosa, su International Plant Names Index.
• citerefitis(EN) Capparis spinosa, su ITIS.
• citerefiucn(EN, JA, FR, ES) Capparis spinosa, su Lista rossa IUCN.